Ieri è stata l'ultima gara sprint di questo lungo 2008. A dire il vero la stagione si è conclusa con il campionato under 23 della scorsa settimana, ultimo obiettivo di questo anno non troppo soddisfacente sul piano dei risultati. Per un mese quindi mi allenerò senza un programma definito facendo solo quello che mi sentirò di fare.

Ieri ho fatto una gara in linea con l'andamento di questa stagione. Mi sono trovato abbastanza bene nel mare mosso ma non sono riuscito a rimanere in scia ai primi. Fino al giro di boa dei 400 metri ero ancora sui piedi dell'austriaco Krenn e di Hofer che poi riuscirà a rientrare in bici sul primo gruppo formato da Casadei, Facchinetti, De Faveri e da un altro ragazzo austriaco. Nel tratto di ritorno che ci riportava verso la spiaggia ho perso però la scia dei due che mi precedevano perdendo alla fine una trentina di secondi. I primi erano invece a 50''.

Parto quindi in bici con l'intenzione di rientrare visto che le sensazioni sono comunque buone ma i primi chilometri fino al giro di boa sono durissimi a causa del forte vento. Sono a tutta, ma non riesco a superare i 35-36 km/h. In più questa volta sono da solo e non posso nemmeno contare sull'aiuto di Zeno che lo scorso anno mi aiutò a riprendere i fuggitivi prima di essere costretto al ritiro da una foratura. Alla fine del primo giro sono ancora nel mezzo ai due gruppi quindi decido di attendere per finire la bici con il secondo gruppo. Sul finire della bici veniamo poi raggiunti dallo sloveno David Plese che somigliava più ad un motorino che ad un triatleta per quanto andava forte in bici. Veramente impressionante !!

La frazione di corsa è stata per me abbastanza tranquilla visto che la mia posizione era ormai definita. Davanti erano in sei, quindi dopo aver scoperto che Plese è forte anche a corsa, non ho potuto fare altro che arrivare ottavo. La vittoria è andata poi al fortissimo Alberto Casadei davanti a Hofer e De Faveri.

In gara a Jesolo c'era anche Francesca che ha ottenuto il quarto posto perdendo il podio nei 200 metri finali dalla compagna di squadra Irma Ventura.

Anche per Francesca la gara è andata come gran parte della stagione. Dopo essere uscita senza problemi prima dal nuoto con Cabianca e Filipetto, non ha trovato molta collaborazione in bici. Così il vantaggio accumulato nelle prime due frazioni non le è bastato per tenersi il terzo posto subendo il rientro di Irma nel finale. Capisco quindi la sua rabbia anche perchè i miglioramenti nella corsa non sono bastati ma di sicuro nella prossima stagione anche il podismo sarà al livello del suo fortissimo nuoto.

Currently rated 5.0 by 1 people

  • Currently 5/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Autore: Alessandro
Categorie: Gare
Azioni: Segnala ad un amico | del.icio.us
Informazioni articolo: Comments (5) | Post RSSRSS comment feed
 
 

Ieri ho partecipato per l'ultima volta ad un campionato italiano di categoria. Così dopo un anno di junior e quattro di under 23 ottengo, grazie anche a qualche assenza, il mio miglior piazzamento in questa categoria arrivando settimo.

Partiamo dalla spiaggia del Lido delle Nazioni (Fe) per i 1500 metri di nuoto. I 18° gradi dell'acqua ci permettono l'uso della muta che indossiamo tutti volentieri, vista anche la bassa temperatura della giornata. I Carabinieri Molinari e Fabian vanno in fuga sin dalle prime bracciate, incrementano il loro vantaggio in bici e si giocano il titolo a piedi con la vittoria che va a Fabian.

Ad inseguire i due ragazzi della nazionale ci sono due gruppetti. Nel primo ci sono Secchiero (Rho triathlon), Ceccarelli (DDS), Facchinetti, Biagiotti e Cauz (Bianchi) mentre ancora più indietro c'è il mio gruppetto formato da Bruschi (Bianchi), Campagna e De Ponti (Carabinieri) che stranamente si è staccato a nuoto. Proseguiamo con un buon accordo per tutta la frazione ed a momenti ho anche l'impressione che il distacco stia diminuendo. Purtroppo al 20° km su una buca la mia sella scende di qualche cm così dopo qualche chilometro inizio ad avere qualche problema muscolare ai quadricipiti e qualche formicolio alla gamba sinistra. Per fortuna alzandomi ogni tanto sui pedali la situazione migliorava quindi sono riuscito a finire la frazione anche se nei primi chilometri della corsa avevo ancora qualche problemino. Il distacco dal gruppo davanti intanto è aumentato quindi mi rendo conto dopo il giro di boa di non riuscire a rientrare su nessuno. Tengo quindi la posizione cercando di fare comunque una buona corsa. 

Anche se il risultato non è eccezionale sono comunque contento di aver finito un olimpico senza problemi viste le difficoltà avute quest'anno. Questa gara almeno mi è servita per ritrovare un pò di fiducia e motivazioni per la prossima stagione. Il prossimo anno mi piacerebbe fare più gare sulla distanza olimpica per preparare al meglio il campionato italiano. Purtoppo però con la distinzione elite-age group sempre più organizzatori scelgono di fare gare per soli age-group mentre le gare per elite si stanno riducendo. Vediamo cosa succederà nelle prossime stagioni visto che il calendario di gare in Italia senza questa distinzione, che comunque è giusta e necessaria, sarebbe davvero completo con gare per tutti i gusti.

Un saluto a Marco, assiduo frequentatore del sito, che ieri a Lido delle Nazioni ha fatto una bella gara.

A presto...

A.

Currently rated 5.0 by 1 people

  • Currently 5/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Autore: Alessandro
Categorie: Gare
Azioni: Segnala ad un amico | del.icio.us
Informazioni articolo: Comments (4) | Post RSSRSS comment feed
 
 

 

Domenica abbiamo gareggiato praticamente in casa, ovvero a Cascina nella vasca da 50 metri all'aperto sede dei nostri allenamenti estivi. Della gara di Francesca c'è davvero poco da raccontare, infatti la sua vittoria non è mai stata messa in discussione. Per lei arrivo trionfale (per modo di dire visto che lo speaker non ha nemmeno annunciato il suo arrivoLaughing) con oltre 5 minuti di vantaggio sulla seconda dopo aver realizzato i migliori parziali nel nuoto, nella bici e nella corsa. A parte la netta vittoria siamo comunque soddisfatti della prestazione visti gli ottimi tempi nel nuoto, dove ha tenuto facilmente il ritmo di 1'.15''/100m in vasca lunga, e della corsa, frazione migliorata anche sotto l'aspetto tecnico. Tutto questo lascia ben sperare per lo sprint di Cremona della settimana prossima, una gara a cui la nostra società tiene particolarmente.

Ma veniamo alle note dolenti, ovvero la mia gara. Al mattino scopro di avere il pettorale numero 2, ma non essendoci una start list in giro non si capisce chi sia il numero 1. Il mistero continua per qualche ora anche se i miei supporters non temono nessuno e sono comunque convinti di vedermi vittorioso sotto il traguardo (grosso errore per questo anno Laughing). Alla fine saluto Mattia Ceccarelli (DDS) e capisco che sarà con lui che dovrò vedermela per il successo finale. Conoscendolo non sto nemmeno a chiedere le sue intenzioni, cercherà di andare in fuga sin dal nuoto in modo da scendere di bici con un pò di vantaggio su di me. Purtroppo questa volta non posso contare sull'aiuto di nessuno ed in bici dovrò tentare da solo il ricongiungimento. Ne esce fuori una gara ad inseguimento in cui mi sono divertito molto.

La mia scarsa condizione del momento non mi permette di limitare molto i danni nella prima frazione, quindi esco dall'acqua con 1 minuto e 13 secondi di distacco. Al primo giro di bici (km 4.5) riduco lo svantaggio ad un minuto. Nei giri successivi rosicchio altri preziosi secondi fino ad arrivare a - 30''. La gara inizia a mettersi bene perchè il mio obiettivo era proprio iniziare la corsa con 25-30 secondi di distacco ed ho un altro giro di bici a mia disposizione per guadagnare. Mi sento ancora molto bene sui pedali quindi incremento ulteriormente il ritmo fino a quando non trovo una macchina sul percorso che mi costringe quasi a fermarmi, non ho spazio per superare visto che nella corsia opposta c'è una fila di auto ferme quindi cerco di passare sulla destra ma l'autista decide proprio in quel momento di accostare. Niente da fare adesso sono proprio costretto a ripartire da fermo. Posata la bici in zc vengo anche indirizzato male sul percorso run quindi devo anche fare qualche metro indietro.

Quando finalmente riesco a partire la mia mamma, impeccabile nel comunicarmi i distacchi, mi urla 40 secondiii. Incredibile sono riuscito a perdere proprio quando mi sentivo meglio...Riesco comunque a vedere Ceccarelli voltarsi nelle curve e questo in effetti mi ha fatto credere di poter ancora rientrare. Mi avvicino sempre di più ed al termine del primo giro (Km 2) sono a 20''. Sono però stanco e le gambe fanno fatica a girare. Al km 4 il distacco rimane immutato. Adesso restano solo due giri di pista prima dell'arrivo e quando capisco che anche oggi la vittoria non arriverà mollo definitivamente...

Un pò dispiaciuto per aver mancato quella che poteva essere l'unica vittoria della stagione ma mi sono comunque divertito...Unica piccola (ma veramente piccola) soddisfazione è stata aver fatto il miglior tempo nella frazione di bici con una media di quasi 41 km/h, da solo, nonostante dietro ci fossero gruppi più numerosi (la pianura in bici mi piace davvero tantoLaughing).

Domenica...a Cremona per lo sprint  "di casa"...

 

Classifica Femminile:

1. Francesca Rossi Triathlon Cremona Stradivari 1h.11'.40''

2. Cristina Valori Nuoto Livorno  1h.15'.26''

3. Serena Brindaglia SBR 1h.19'.27''

Classifica Maschile:

1. Mattia Ceccarelli DDS 1h.01'.01''

2. Alessandro Ussi Triathlon Cremona Stradivari 1h.01'.34''

3. Andre Martinelli Nuoto Livorno 1h.03'.32''

Currently rated 5.0 by 1 people

  • Currently 5/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Autore: Alessandro
Categorie: Gare
Azioni: Segnala ad un amico | del.icio.us
Informazioni articolo: Comments (6) | Post RSSRSS comment feed
 
 

Domenica 10 Agosto ho partecipato ad una gara di Coppa Europa nella cittadina termale di Karlovy Vary in Repubblica Ceca già sede di un campionato europeo nel 2003. Ricevo la conferma della mia iscrizione solo il giovedi in tarda mattinata quindi, dopo un rapido consulto con i compagni di viaggio Marco ed Alessandro, decido di partire. Ci aspettano 12 ore di auto e trovarsi a dover partire alle 2 del pomeriggio non è proprio il massimo della comodità. Arriviamo alle 2:30 di notte nel paesino di Loket dove avevamo trovato un ostello gestito da un simpatico americano trapiantato in Repubblica Ceca da otto anni.

Il giorno dopo abbiamo potuto apprezzare la bellezza del paesino di Loket, cosa impossibile nell'oscurità della notte della sera prima, e sopratutto le prime birre ceche. Nel pomeriggio abbiamo invece visitato la città di Karlovy Vary e visionato i percorsi gara. Il sabato Alessandro e mio fratello Marco sono stati impegnati nella gara open che si svolgeva sulla distanza sprint e sui soliti percorsi della gara ITU. Quindi per un giorno mi sono inventato accompagnotare, cosa a me sconosciuta prima di allora, senza sapere che la stessa sorte mi sarebbe toccata la settimana successiva a Verbania dove, a causa di qualche disturbo, non ho potuto gareggiare..

Mio fratello Marco, grazie ad un buono stato di forma e ad una bella frazione di bici, vince la sfida con Ale e diventa così il miglior italiano in gara. I due triatleti del balèna 2000 vengono comunque accolti calorosamente all'arrivo con un bel buongiorno nonostante fossero le 5 del pomeriggio Laughing.

Domenica arriva finalmente il momento della mia gara. Il nuoto si svolge al Rolova Lake, un piccolo lago artificiale fuori città. Dopo il tuffo dal pontile si dovranno percorrere 3 giri con uscita dall'acqua e seguente nuovo tuffo dal pontile.  La prima boa è davvero vicina (meno di 250m) quindi prevedo una bella tonnara, ma questa volta forte dell'esperienza in Ungheria non mi voglio lasciar intimorire.

Dopo il tuffo trovo lo spazio per sprintare fino alla prima boa nuotando abbastanza bene. Riesco a passare la boa con decisione e così alla fine del primo giro scopro di essere proprio nel mezzo al gruppo. Nei due giri successivi perdo qualche posizione ma rimango nella pancia del gruppo. Spero che davanti non si creino buchi in modo da poter uscire attaccato agli altri ma alla fine dovrò accontentarmi di uscire nel terzo gruppo che era comunque il mio obiettivo alla partenza.

Il percorso di bici è durissimo, dopo un tratto di raccordo di 5 km molto scorrevole si entra in un circuito cittadino di 5 km da ripetere 7 volte che presentava una salita di 1500 metri con pendenze che nella prima parte erano superiori al 10%. Dopo la discesa gli unici 2 km di pianura erano sul pavè quindi i tratti in cui si poteva recuperare erano davvero pochi.

Il ritmo in bici è elevato come avviene sempre in queste gare ma io ho una buona gamba e non rischio mai di staccarmi, se non quando una scarpetta si stacca dal pedale proprio nella salita più ripida.

Dopo un bel cambio mi trovo ad iniziare la corsa in testa al mio gruppetto attorno alla trentesima posizione. Purtroppo dopo qualche metro vengo immediatamente passato da tutti e relegato nelle ultime posizioni. L'illusione di poter regolare facilmente il gruppo a piedi come a volte mi capita in Italia è durata solo pochi metri. Infatti nei chilometri successivi mi accorgo di avere le gambe piuttosto imballate a causa della frazione di bici. Riesco ad accelerare solo negli ultimi 2.5 km ma purtroppo in queste gare non è sufficiente. Finisco 45°, comunque soddisfatto della gara. Questa volta sono riuscito a confrontarmi con atleti di livello almeno nelle prime due frazioni, spero quindi di sfruttare l'esperienza fatta in futuro...

In conlcusione posso dire che i giorni trascorsi in Repubblica Ceca al di fuori della gara sono trascorsi piacevolmente tra una visita a Praga e tra birre bevute nei fumosi pub locali...

Nella galleria un pò di foto della trasferta...

Currently rated 5.0 by 1 people

  • Currently 5/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Autore: Alessandro
Categorie: Gare
Azioni: Segnala ad un amico | del.icio.us
Informazioni articolo: Comments (1) | Post RSSRSS comment feed
 
 

Dopo qualche giorno riesco a trovare la forza per raccontare il mio campionato italiano finito al km 7.5 della frazione di corsa. 

Il caldo, come previsto, ha fatto diverse vittime me compreso. Sono davvero dispiaciuto di non essere riuscito a terminare la gara visto che mancava un solo giro al termine, ma anche se la mia testa voleva andare avanti questa volta il fisico mi ha abbandonato.

La gara è partita con un nuoto dai ritmi sostenuti, da dietro riescono a rientrare solo due forti ciclisti come De Gasperi e Brustolon. Si formano quindi due gruppi principali. Il primo, composto da dodici ragazzi, prende un bel vantaggio sul secondo che si ingrandisce strada facendo. Io sono nel secondo gruppo con Pertusati, Guidelli, D'ambrosio, Secchiero ecc..Scendiamo con un bel distacco ma penso che il piazzamento non sia comunque da buttare visto che davanti sono solo in dodici. Rimango dietro a D'ambrosio e Secchiero facendo una fatica enorme, cerco di gestire le forze inesistenti che ho ma alla fine del terzo giro la testa mi inizia a girare e sono costretto a sdraiarmi a terra concludendo così la gara...

Su questi percorsi duri e selettivi ha vinto strameritatamente Alberto Casadei che vince così il titolo più prestigioso della fitri.

Io sono uscito davvero male dalla gara, fino ad oggi ho fatto solo un pò di nuoto sciolto ma niente di più...Questa è decisamente una stagione no, tante aspettative di cui nessuna realizzata. Adesso, dopo un pò di riposo, cercherò di divertirmi con qualche gara in modo da ritrovare le motivazioni per la prossima stagione.

A presto

Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Autore: Alessandro
Categorie: Gare
Azioni: Segnala ad un amico | del.icio.us
Informazioni articolo: Comments (1) | Post RSSRSS comment feed