Sono stati assegnati i Campionati Italiani per la stagione 2009. Le gare che mi interessano maggiormente sono:

7 giugno : Gaggiano (Mi) - Campionato italiano assoluto triathlon sprint individuale

19 luglio : Lago del Salto (Aq) - Campionato italiano triathlon olimpico elite individuale

Sicuramente si potevano scegliere palcoscenici migliori per il titolo italiano, ma i requisiti che la federazione chiede per le gare di campionato sono precisi e quindi probabilmente questa è stata l'unica soluzione possibile. La cosa triste sarà vedere la solita assenza di pubblico per il campionato elite di olimpico che ha caratterizzato anche le gare svolte a Tarzo negli scorsi anni.

Comunque, visto che ho già partecipato a queste due gare, posso dire che l'organizzazione sarà impeccabile. L'unico dubbio che ho sulla gara del Lago del Salto è sulle strade, che ricordo essere strette e dissestate.

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Autore: Alessandro
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Dopo le recenti disavventure tecniche dei nostri eroi triatleti nello sprint di Lerici (il racconto dei fatti della giornata su www.tobaldo.com) è giunto il momento di riepilogare cosa fare il giorno di una gara di triathlon, oltre a nuotare pedalare e correre.

Assumendo che si abbia tempo a sufficienza per effettuare anche un riscaldamento, dopo aver ritirato il pettorale di gara, è consigliabile fare qualche chilometro in bici anche per verificare che il vostro mezzo funzioni correttamente.

Fatto questo io di solito lascio la bici in zona cambio con le scarpe fissate sugli attacchi con gli elastici e con il casco ed il pettorale appoggiati sul manubrio. A questo punto cerco di memorizzare la mia postazione per evitare di girare a vuoto in gara alla ricerca della mia bici. Per fare questo ripeto il percorso dall'uscita del nuoto fino all'ingresso in zona cambio.

Prima di entrare in acqua molti triatleti preferiscono scaldarsi a corsa effettuando anche alcuni allunghi. Io essendo uno scarso nuotatore preferisco dare maggiore importanza alla frazione natatoria. Nella gara ITU che ho fatto in Ungheria a giugno ho osservato come si riscaldavano i vari campioni presenti. Quello che mi ha colpito di più è stato Gaag che ha indossato la muta durante il suo riscaldamento anche se poi la gara era con muta vietata. Comunque a parte questi dettagli in genere quando la partenza prevede di correre in acqua prima di iniziare a nuotare (è cosi quando si parte da una spiaggia) è meglio provare anche il via per vedere fino a che punto si può correre e dove si può iniziare a nuotare. La stessa cosa può anche essere fatta per l'uscita dall'acqua.

Se non si riesce a completare tutto il percorso di gara nel riscaldamento, può essere utile arrivare almeno alla prima boa cercando di capire da che parti tirano le correnti e per vedere come girarla, infatti la prospettiva mentre si nuota in gara può essere anche molto diversa da come la si era immaginata da fuori. Per uscire, nel caso ce ne fossero, si possono cercare eventuali punti di riferimento sulla terra ferma come ombrelloni gonfiabili ecc...

In gara dopo il primo cambio io cerco sempre di salire in sella facendo attenzione a non avere nessuno davanti che, nel caso avesse problemi, mi potrebbe rallentare. Una volta saliti prima di calzare le scarpe è meglio prendere un pò di velocità in modo da non fare sbandate pericolose per se e per gli altri triatleti in gara.

Arrivati a questo punto della gara non ci sono più trucchi che ci possono salvare, occorre affidarsi esclusivamente alle proprie gambe per i rimanenti chilometri di bici e di corsa. Nel secondo cambio è più difficile annodarsi basta ricordarsi solo di togliere le scarpe da bici 100-200 metri prima della zona cambio. A qualsiasi livello si pratichi triathlon io sconsiglio vivamente di correre in zona cambio con le scarpe da bici perchè oltre ad essere una perdita di tempo è veramente pericoloso e ci si può fare davvero male.

Buon divertimento...(visto che siamo ad Ottobre e la stagione sta per iniziare Laughing Laughing)

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Autore: Alessandro
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Sabato pomeriggio ho partecipato alla trasferta dell' Associazione Nuoto Valdinievole a San Terenzo (Sp), nel golfo di Lerici, dove abbiamo preso parte ad una gara di nuoto in mare di 3000m. Dopo aver pedalato nel mattino sono corso al ritrovo fissato per le ore dodici dove è iniziata una piacevole giornata passata in compagnia dei nuotatori master e dei ragazzi dell'agonistica.

Dopo aver faticato per trovare un parcheggio ed il luogo della partenza mi butto subito in acqua insieme ad Ale (qui il suo racconto) per constatare che:

1) L'acqua è veramente calda.

2) Non ci sono meduse, squali, pesci cani ed altri mostri creati dalla fantasia di certi nuotatori di vasca ( vero Ale?)Laughing...

3) Preferirei rimanere sdraiato in spiaggia invece di farmi 3 km di nuoto...

L'organizzazione non sembra delle migliori ed il percorso è davvero complicato (una specie di otto con boe poco visibili) ma dopo un'ora di spunta ed un briefing (poco) tecnico riusciamo ad allinearci in acqua per la partenza.

Io parto in stile triathlon, ovvero a tutta. Seguo la scia del gruppo dei primi ma sono costretto a staccarmi dopo circa 300m a causa del ritmo davvero sostenuto. Mi trovo quindi da solo preoccupato per i  chilometri rimanenti e senza avere la minima idea di dove sia la prima boa (impossibile da vedere visto che si trovava a 1200m dallo start). Per fortuna vedo arrivare alla mia sinistra alcuni ragazzi dell'agonistica del nuoto valdinievole, mi metto ai loro piedi e lascio a loro il compito di fare la rotta. Rimango in questo gruppetto fino all'arrivo dove perdo alcune posizioni nella volata finale. Finisco 21° in 39 minuti...

Qui alcune foto della giornata

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Autore: Alessandro
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Ancora una trentina di giorni ed il triathlon farà la sua terza apparizione alle olimpiadi. Dopo 2 anni di gare di coppa del mondo sono stati assegnati i 55 posti disponibili. L'Italia sarà al via per la prima volta con 4 atleti ( 2 uomini e 2 donne).

Indovinare il podio di una gara di coppa del mondo di triathlon è davvero difficile, nel caso di una olimpiade l'impresa diventa impossibile. Almeno venti atleti partiranno con aspettative da podio. Probabilmente saranno invece di meno quelli che partiranno per battere il favorito numero uno, lo spagnolo Javier Gomez vincitore della coppa del mondo nel 2006 e 2007, campione del mondo nel 2008 e campione europeo 2007. Gomez è allo stesso tempo il miglior nuotatore e di gran lunga il miglior podista. Può essere messo in difficoltà solamente da un attacco in bici o da un eventuale arrivo in volata.

L'australiano Brad Kahlefeldt (sul podio ai mondiali 2007 e 2005) è stato infatti in grado di battere lo spagnolo proprio in occasione di un arrivo allo sprint.

Il francese Fred Belaubre (campione europeo 2005, 2006 e 2008) potrebbe essere invece protagonista di un attacco nella frazione di bici. In questo modo il francese è riuscito a vincere il suo terzo titolo europeo quest'anno a Lisbona.

Ho voluto solo fare tre nomi, ma ovviamente non si possono dimenticare i neo zelandesi Docherty (argento ad Atene 2004) e Gemmel, i tedeschi Frodeno e Unger (campione del mondo 2007),  gli americani Kemper e Reed, l'ucraino Polikarpenko, il canadese Whitfield (oro a Sidney 2000) e l'eterno Kazako Gaag (campione del mondo 1999)...

Di sicuro non mancherà lo spettacolo, in cui saranno protagonisti i nostri Emilio D'aquino e Daniel Fontana, non resta che vederlo visto che sarà l'unica occasione in cui il nostro sport andrà in tv...

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Autore: Alessandro
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La prima parte di stagione può dirsi conclusa. Ho gareggiato molto ottenendo due podi ed un sacco di piazzamenti.

La preparazione invernale era comunque finalizzata alle gare più importanti che sono oramai vicine. Per questo motivo a Giugno gareggerò meno per prepararmi al meglio per i campionati italiani di sprint a Lecco il 6 Luglio. Prima di questa gara parteciperò a due olimpici di alto livello: una gara ITU in Ungheria il 14 Giugno (Beurer Balatonfured Triathlon European Cup) ed il classico olimpico di Bardolino (Vr) il 21Giugno.

Sono sicuro che gareggiare in queste difficili gare mi permetterà di arrivare ancora più preparato ai Campionati Italiani, evento a cui tengo molto. 

Ciao,

 Ale

 

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Autore: Alessandro
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