Dopo le recenti disavventure tecniche dei nostri eroi triatleti nello sprint di Lerici (il racconto dei fatti della giornata su www.tobaldo.com) è giunto il momento di riepilogare cosa fare il giorno di una gara di triathlon, oltre a nuotare pedalare e correre.
Assumendo che si abbia tempo a sufficienza per effettuare anche un riscaldamento, dopo aver ritirato il pettorale di gara, è consigliabile fare qualche chilometro in bici anche per verificare che il vostro mezzo funzioni correttamente.
Fatto questo io di solito lascio la bici in zona cambio con le scarpe fissate sugli attacchi con gli elastici e con il casco ed il pettorale appoggiati sul manubrio. A questo punto cerco di memorizzare la mia postazione per evitare di girare a vuoto in gara alla ricerca della mia bici. Per fare questo ripeto il percorso dall'uscita del nuoto fino all'ingresso in zona cambio.
Prima di entrare in acqua molti triatleti preferiscono scaldarsi a corsa effettuando anche alcuni allunghi. Io essendo uno scarso nuotatore preferisco dare maggiore importanza alla frazione natatoria. Nella gara ITU che ho fatto in Ungheria a giugno ho osservato come si riscaldavano i vari campioni presenti. Quello che mi ha colpito di più è stato Gaag che ha indossato la muta durante il suo riscaldamento anche se poi la gara era con muta vietata. Comunque a parte questi dettagli in genere quando la partenza prevede di correre in acqua prima di iniziare a nuotare (è cosi quando si parte da una spiaggia) è meglio provare anche il via per vedere fino a che punto si può correre e dove si può iniziare a nuotare. La stessa cosa può anche essere fatta per l'uscita dall'acqua.
Se non si riesce a completare tutto il percorso di gara nel riscaldamento, può essere utile arrivare almeno alla prima boa cercando di capire da che parti tirano le correnti e per vedere come girarla, infatti la prospettiva mentre si nuota in gara può essere anche molto diversa da come la si era immaginata da fuori. Per uscire, nel caso ce ne fossero, si possono cercare eventuali punti di riferimento sulla terra ferma come ombrelloni gonfiabili ecc...
In gara dopo il primo cambio io cerco sempre di salire in sella facendo attenzione a non avere nessuno davanti che, nel caso avesse problemi, mi potrebbe rallentare. Una volta saliti prima di calzare le scarpe è meglio prendere un pò di velocità in modo da non fare sbandate pericolose per se e per gli altri triatleti in gara.
Arrivati a questo punto della gara non ci sono più trucchi che ci possono salvare, occorre affidarsi esclusivamente alle proprie gambe per i rimanenti chilometri di bici e di corsa. Nel secondo cambio è più difficile annodarsi basta ricordarsi solo di togliere le scarpe da bici 100-200 metri prima della zona cambio. A qualsiasi livello si pratichi triathlon io sconsiglio vivamente di correre in zona cambio con le scarpe da bici perchè oltre ad essere una perdita di tempo è veramente pericoloso e ci si può fare davvero male.
Buon divertimento...(visto che siamo ad Ottobre e la stagione sta per iniziare
)
Currently rated 5.0 by 1 people
- Currently 5/5 Stars.
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5