Domenica 17 Agosto sono stato a Verbania per accompagnare Francesca in una gara sprint. Questa è quindi una buona occasione per raccontare una gara vista con un occhio diverso, quello dello spettatore. Avevamo deciso di prendere parte a questa gara per avere una conferma dei miglioramenti fatti nella corsa in questo ultimo periodo.

Dalla start list notiamo che i triatleti non conoscono vacanze visto il campo partenti di ottimo livello, tra le donne sono presenti Silvia Gemignani (due volte olimpionica), Giunia Chenevier (Fiamme Azzure), Annamaria Mazzetti (lo scorso anno nazionale juniores) oltre alle argentine della DDS Zarrelli e Geijo.

Il percorso non presentava difficoltà altimetriche con una frazione di bici che si è svolta su un percorso di 4 giri chiuso al traffico. La gara ha preso il via con un'oretta buona di ritardo a causa di alcuni problemi organizzativi ma invece che criticare l'organizzatore mi sento invece di fare i complimenti a persone come queste che con pochissime risorse riescono a farci praticare il nostro sport tutte le domeniche sopratutto quando la sicurezza degli atleti non è in discussione. Dobbiamo poi ricordare che questa gara si è svolta innanzi tutto per ricordare il triatleta Diego Macias scomparso nel 2007.

La partenza viene gestita male dai giudici e data "a sorpresa" come purtroppo avviene spesso. Il percorso è in realtà di 500 metri ed infatti il gruppo delle prime, composto da 6 ragazze, esce dall'acqua in poco più di 5 minuti grazie anche all'uso della muta. Dalle sponde del lago riesco a seguire bene Francesca che, nonostante non abbia come caratteristica una partenza veloce, rimane facilmente nella scia della Gemignani e della Chenevier che conducevano il nuoto affiancate. 

Dopo la prima frazione in testa alla gara ci sono quindi sei atlete con un vantaggio che cresce sulle inseguitrici giro dopo giro. Di questo gruppo fanno parte oltre a Francesca Gemignani, Chenevier, Mazzetti, Geijo e la giovane Brambilla. Francesca nonostante stia pedalando su una bici non sua, a causa dei danni riportati al suo mezzo dopo la caduta di Tarzo, ha un'ottima pedalata ed è tra le poche a tirare dovendosi costruire un margine per la frazione di corsa sulle forti podiste che inseguono come la Locarno. In un paio di occasioni sembrava anche che riuscisse a spezzare il gruppo grazie alle sue accelerazioni.

Nella frazione di corsa la Gemignani vince in volata sulla Mazzetti mentre Francesca mantiene senza problemi la sesta posizione grazie anche ad una buona corsa.

Sostenere in gara un atleta con caratteristiche completamente diverse dalle mie, ovvero con un'ottima frazione di nuoto e bici, mi ha fatto divertire e vedere con quale facilità Francesca riesce ad attaccare nelle prime due frazioni ragazze molto più quotate di lei mi fa provare addirittura un pò di invidia nei suoi confronti dato che io non sono mai riuscito a farlo...Laughing 

Il prossimo resoconto tornerà ad essere di una gara vissuta in prima persona...

...appena possibile pubblicherò anche la foto della bici con cui è stata fatta questa gara (una Scapin con telaio in acciaio e cambio ad 8 velocità dei primi anni '90, con un assetto davvero poco areodinamico), così si capirà come mai questo sesto posto nello sprint di Verbania valga così tanto... Laughing

 

 

 

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Comments: 2

Tuesday, September 02, 2008 5:07 PM

Marco

Non mi denigrate la mia Scapin, che oltre ad essere un autentico pezzo di storia del ciclismo moderno è anche molto bella con le sue ruote a profilo alto della Mavic! Domenica scorsa nel famigerato tratto in pavè di Cascina il suo robustissimo telaio sono convinto si sarebbe difeso assai bene. Più di una volta ho temuto che il telaio della Aspen (altra grande bicicletta, inutile dirlo!) si divesse in due nelle voragini che precedevano il cavalcavia di Cascina.

Marco za

Tuesday, September 02, 2008 6:14 PM

Alessandro

@ Marco:

Noi siamo abituati molto male, è vero, ma rimane il fatto che Francesca abbia preferito darsi per un mese al podismo piuttosto che allenarsi su un pezzo di storia del ciclismo (il che è tutto dire...)

Presto comunque uscirà anche un articolo sulla tua formidabile Aspen, premio dell'unico mio successo nel Triathlon, e denigrata addirittura dall'organizzatore che la mise in palio...fu per me una coltellata al cuore sentire offendere la tua bici blu elettrico hihi

Alessandro cz

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