Ieri 230 triatleti come me hanno deciso di chiudere la stagione con un
triathlon olimpico sul lago d'Orta. Il luogo della gara è splendido, le
acque di questo lago sono tra le più pulite d'italia ed il percorso di
bici, ben controllato al traffico, è vallonato e scorrevole. La giornata
è stata però rovinata dalla confusione creatasi sul percorso podistico,
dove metà degli atleti hanno fatto per errore uno dei due giri
previsti mentre l'altra metà, come me, ha fatto 10 km arrivando al
traguardo ognuno per una strada diversa.
Il ricco montepremi ha attirato diversi campioni per la gara
maschile (D'acquino, Polikarpenko, Fabian, Rendes ecc..). In acqua
sembra di essere ad una gara di campionato, il primo gruppo è davvero
numeroso. Io tengo fino alla prima boa la scia dei migliori prima di
staccarmi insieme a Secchiero, che è uscito una manciata di secondi
prima di me. Rimaniamo soli tra il primo ed il secondo gruppo e veniamo
ripresi dopo 5-6 km. Mi aspettavo un percorso duro in bici come era
scritto sul volantino di presentazione della gara. In realtà il
percorso lungo lago è veloce e scorrevole oltre che molto suggestivo.
Era quindi impensabile riuscire a finire la bici da soli vista la media
elevata che poi abbiamo tenuto. Finisco quindi la seconda frazione nel secondo
gruppo insieme a Villa, Picco, Secchiero ed altri che non si sono mai
affacciati davanti.
Dopo il secondo cambio parto per la frazione di corsa che era stata
descritta come nervosa nella presentazione della gara. Invece trovo 10
km senza un metro di pianura con salite sui viottoli del paese di Orta
San Giulio difficili da correre. Comunque non si può certo protestare
per la durezza del percorso. Il vero problema è stato l'impossibilità
da parte dei volontari e dell'organizzazione nell'indirizzarci sul
tracciato corretto. Dovevamo percorrere due giri uno diverso
dall'altro, ma nel secondo giro mi sono sentito un pò troppo solo visto
che solo in pochi hanno trovato quella strada. In conclusione dopo
essere sceso di bici in 15° posizione circa e senza essere superato da
nessuno mi sono ritrovato al traguardo 60 persone davanti che erano già
al ristoro mentre io dopo i due giri previsti vagavo per le vie del
paesino di Orta alla ricerca della via che mi avrebbe portato all'arrivo. Un volontario mi dice che ho superato il bivio,
quindi decido di tornare indietro. Chiedendo ancora indicazioni giungo
nella zona dell'arrivo ma dalla parte sbagliata. Per tagliare il
traguardo sono costretto a saltare le transenne, ma oramai la gara è
nel caos visto che ognuno sta arrivando da una strada diversa...Gli
squalificati saranno poi tanti ma sarà impossibile ricavare la
classifica vera.
Per le donne è stato un pò più semplice stilare una classifica visto che erano davvero poche. Ha vinto la Chenevier, seconda Francesca che è uscita prima dall'acqua ed ha finito la frazione di bici con Giunia. Terza la nostra compagna di squadra Irma Ventura.
Gli organizzatori ieri hanno avuto diversi problemi che non
dipendevano da loro. I cartelli sul percorso podistico sono stati tolti
a loro insaputa per dei motivi che non ho ancora capito. Resta il fatto
che comunque non si doveva pensare un percorso podistico così
complicato e difficile da controllare. Se quella era l'unico tracciato
disponibile allora non si doveva proprio organizzare la gara perchè
quella di ieri non è stata una corsa ma un misto tra alpinismo,
orientamento e caccia al tesoro...
Per quest'anno è finita davvero. Un pò di riposo e tra 3 settimane si riparte per il 2009.
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