..oppure è il contrario?
E' quello che ci siamo chiesti domenica in bici vedendo una coda interminabile di macchine che rientravano dal mare. Eravamo a Marina di Pisa, ma la stessa cosa succede ogni domenica in tutte le località di mare in Italia. Si parte con calma alle 11, si fanno 2 ore di coda, si passa una giornata al mare nelle ore più calde per poi ripartire tutti insieme verso le 18:30 per farsi altre 2 ore fermi.
Ad Ostia la colpa è stata data alla gara di triathlon o "Trianthlon" come è stato chiamato dal solito giornalista analfabeta.
Riporto sotto l'articolo che può essere letto anche qui.
Assalto ad Ostia, maxi ingorgo
sulla Colombo e sul lungomare
Caos provocato per l'afflenza di persone verso le spiagge
e per un gara di trianthlon che ha bloccato la viabilità
di Mara Azzarelli
ROMA
(18 maggio) - Automobilisti incolonnati sulla via Cristoforo Colombo e
sul lungomare per due ore sotto il sole. Stabilimenti balneari
semivuoti e centinaia di prenotazioni cancellate nei ristoranti del
Lido. Vigili urbani chiamati a fare i miracoli per gestire il traffico
d’auto e gli insulti dei romani stremati da un “viaggio” da incubo.
Eccola
la sintesi della prima domenica di mare a Ostia: una prova d’estate
andata malissimo. Eppure non bisognava avere la palla di vetro per
capire che, con il sole e con Totti e compagni che avevano giocato di
sabato, sul litorale ci sarebbe stata l’invasione per la prima
tintarella. E invece c’è chi ha “pensato bene” di autorizzare una gara
amatoriale di Trianthlon sul lungomare di Ostia bloccando le due
carreggiate per l’intera mattinata e mandando letteralmente in tilt
tutta la viabilità. Il risultato? Romani esasperati dal viaggio e
ostiensi “sequestrati”.
ODISSEA NELLO STRAZIO
«Sono da
due ore nel traffico non ce la faccio più», urla una donna dal
finestrino della sua auto. Una sorte toccata a tutti coloro che hanno
scelto Ostia per sfuggire dalla canicola romana. Altro che refrigerio:
sono passati dalla padella alla brace. Dalle prime ore della mattina il
traffico si è paralizzato e migliaia di automobilisti sono rimasti a
“cuocersi” fra le lamiere. Una colonna di macchine si è formata dal Gra
fino a Ostia con le due centrali della Cristoforo Cristoforo chiuse
all'altezza di Acilia per consentire lo svolgimento della
manifestazione sportiva. I vigili hanno chiuso anche una parte del
lungomare per buona parte della mattinata. L’unica strada per arrivare
a Castelporziano e a Capoccotta era via del Lido di Castelporziano
paralizzata. «Un’ora e mezza dall’incrocio di Acilia - racconta Filippo
Bassani, impiegato - Dovevamo andare sul lungomare Amerigo Vespucci ma
in piazzale Cristoforo Colombo non ci hanno fatto svoltare a destra e
ci siamo ritrovati al centro di Ostia». Tra le “vittime” anche
l’amministratore delegato di Eur Spa, Mauro Miccio: «Avevo qualche ora
libera e volevo andare al mare - racconta - ho impigato un’ora in più
del solito. Alla Rotonda della Cristoforo Colombo era tutto bloccato».
Fino alle 13,30 circa, quando è finita la manifestazione, è stato
impossibile spostarsi anche da una parte all’altra del Lido.
AFFARI ALLA DERIVA
Un
caos che ha avuto ripercussioni pesanti sul lavoro di stabilimenti
balneari e ristoranti. Furiosi i rappresentanti delle due associazioni
di categoria. «Ho ricevuto lamentele - spiega Renato Papagni
dell’Assobalneari Lido di Roma - da 32 gestori di stabilimenti. Domani
alle 17,30 (oggi per chi legge ndr) ci sarà un consiglio straordinario.
Manifestazioni gestite in questa maniera sul lungomare d’estate ci
danneggiano». «I miei associati - dice Rosella Pizzuti del Sib di Ostia
- si sono ritrovati con i tavoli vuoti, i clienti che cancellavano le
prenotazioni e altri che arrivano furiosi. Noi, per esempio, avevamo 5
comunioni ma la metà delle persone non sono riuscite ad arrivare perché
in piazzale Cristoforo Colombo venivano rimandate indietro». Il
portavoce dell’assobalneari Massimo Muzzarelli aggiunge: «Stiamo
valutando, con i nostri legali, la possibilità di fare una denuncia e
una richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi ha autorizzato
la manifestazione senza valutare le ripercussioni».
L’ESTREMA DIFESA
«Il
lungomare è questo - si difende Angelo Moretti, comandante dei vigili
di Ostia - Se si decide di fare le manifestazioni qui in questo periodo
i disagi sono inevitabili. I miei uomini hanno fatto tutto quello che
potevano». Insomma la colpa è di qualcun’altro. «Bisogna decidere cosa
si deve fare di questa città - risponde alle polemiche il presidente
del XIII Giacomo Vizzani - Se vogliamo organizzare degli eventi e
attirare l’attenzione della capitale su questo territorio c’è un prezzo
da pagare. Altrimenti ci teniamo una città dormitorio e non parliamo
più di sviluppo turistico. Un discorso che vale prima di tutto per gli
imprenditori del mare: non possono pretendere tutto e non mettere in
conto il minimo sacrificio».
STIAMO COME STAVAMO
«La stagione
balneare inizia malissimo - denuncia il capogruppo dell’Udc in
Campidoglio, Alessandro Onorato - con parcheggiatori abusivi che
taglieggiano gli automobilisti sul lungomare, prostitute in pineta, e
il traffico in tilt per colpa di una piccola manifestazione sportiva
che anche il più inesperto amministratore avrebbe potuto prevedere che
avrebbe paralizzato la viabilità». E conclude: «L’anno scorso il
sindaco si giustificò dicendo che tale situazione era dovuta al fatto
che amministrava da appena un mese, ora è passato oltre un anno e la
situazione sembra essersi aggravata. Presenterò un’interrogazione
scritta su quanto accaduto».
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